Quando pensiamo ai parchi di divertimento, pensiamo subito alla spensieratezza, alla magia e al divertimento condiviso. Ma quanto sono realmente accessibili questi luoghi per le persone con disabilità? Di questo tema cruciale si è occupato di recente Parksmania — la testata di riferimento nel settore amusement in Italia — in un interessante articolo che vede protagonista la nostra associazione.
Nel pezzo firmato da Silvia Forghieri, dal titolo “Considerazioni su Disabilità, Inclusione e Parchi di Divertimento“, è stata infatti intervistata Valentina Introzzi, Vicepresidente di ANMIC Como.
Oltre le barriere: il punto di vista di ANMIC Como
L’accessibilità non si riduce alla semplice assenza di barriere architettoniche: significa ripensare l’esperienza a 360 gradi, garantendo che ogni persona possa vivere le attrazioni, gli spettacoli e i momenti di svago in autonomia e sicurezza, senza discriminazioni o ostacoli nascosti.
Nel corso dell’intervista, Valentina Introzzi ha approfondito cosa significhi oggi confrontarsi con questo mondo, portando la voce, l’esperienza e la visione di ANMIC Como su un tema così delicato quanto fondamentale per la qualità della vita e il tempo libero di famiglie e persone con disabilità. Si è parlato di passi avanti fatti dai parchi, ma anche di quanta strada ci sia ancora da fare per arrivare a una cultura dell’accoglienza davvero universale.
Un messaggio per tutti
Quali sono le sfide aperte? E quale messaggio lanciare ai parchi, ai visitatori e alle famiglie?
L’intervista offre spunti di riflessione profondi e preziosi, sottolineando come il divertimento debba essere un diritto e un’opportunità accessibile a chiunque, senza eccezioni.
Vi invitiamo a leggere l’articolo integrale direttamente sul sito di Parksmania per scoprire tutti i dettagli dell’intervista
Sede di Como